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A Postcard From Afthonia ti porta in una terra magica

A Postcard From Afthonia è un viaggio in una terra lontana, un luogo popolato di creature meravigliose, filosofi, ciclopi e cani parlanti. Un posto surreale, un’avventura romantica da esplorare clic dopo clic, per gustare ogni disegno e linea di testo di cui si compone. Il gioco è ambientato su un’isola mediterranea dalla calma e dall’atmosfera surreale. I disegni di Verena Kyratzes brillano del pastello dei tarocchi e hanno la loro stessa potenza evocativa. Jonas Kyratzes (The Talos Principle) ci mette il resto. Il tutto si mischia alla perfezione restituendo un’esperienza di gioco unica, forse un po’ breve, ma sicuramente indimenticabile.

Tra le bianche scalinate della città è possibile incontrare Socrate, un albero parlante o un pellicano tornato stanco dopo un lungo viaggio. Nella piazza principale della città, davanti al molo, c’è la taverna di Kyon il cane e Antigone il gatto. Hanno una missione per me: consultare l’oracolo e conoscere il futuro del figlio di cui sono in attesa. L’oracolo si trova su un’altra isola occupata da un dittatore. Devo trovare un modo per raggiungerla.

Non so come attraversare il mare per cui devo cercare gli indizi che mi possano guidare verso il tempio dell’oracolo. Nel gioco posso cliccare su tutto. Per ogni fiore su cui si posa il cursore del mouse c’è una descrizione meravigliosa, ogni porta mi rivela un piccolo mistero e i personaggi sono dei veri e propri libri aperti. Possono essere interrogati sulla loro famiglia, sul luogo in cui vivono. Ognuno mi fornisce la sua versione dei fatti a proposito di ciò che è successo negli ultimi anni sull’isola. Sono descrizioni accurate e personali dello spazio e della gente che li circonda.

“I personaggi sono dei veri e propri libri aperti”La mia missione è di una bellezza disarmante. Sento che il mio obiettivo non è solo trovare l’oracolo, ma è anche ascoltare e scoprire tanti segreti. Così, con la tipica calma mediterranea mi fermo a parlare con una tartaruga e scopro che un dittatore ha lasciato il segno da queste parti, che c’è stata una profonda crisi e che si lotta tutti insieme per uscirne.

Tra una chiacchierata e l’altra, passeggiando tra le piazze del paesino mediterraneo, mi rendo conto che A Postcard From Afthonia è molto più che un semplice punta-e-clicca colorato. I temi trattati nel gioco sono profondi. C’è della politica, della filosofia, discorsi etici e morali che alimentano una serie di domande nel giocatore. Sono riflessioni sui tempi che viviamo, sull’attuale stato della società, dominato da pochi tiranni, che siano politici o legati al mondo dell’economia. Racconta i cicli della vita, gli errori che determinano le crisi e la forza di rialzarsi dopo i fallimenti. Un processo inevitabile a quanto pare, che ha bisogno di genitori, di figli e di oracoli in cui credere per continuare ad alimentarsi. Ma una nuova società è possibile ed è fatta di parole e aiuto reciproco, quello che si augura il gioco. Se non altro mi resta l’utopia, quella dipinta da A Postcard From Afthonia, e mi piace inviarvi una cartolina da questa terra ancora incantata.

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