Evoland: storia di un evoluzione

Ne ha fatta di strada questo gioco dall’ultima volta che ne abbiamo parlatoEvoland è un gioco di ruolo in cui ripercorriamo l’intera storia degli rpg. Si parte con una grafica composta di elementi base, senza suono, senza musica e senza un minimo di scrolling. Pian piano però, aprendo i vari forzieri, sbloccheremo tutti quei miglioramenti tecnici che hanno caratterizzato lo sviluppo dei gdr dagli albori fino ai giorni nostri.

Nicolas Cannasse vinse la competizione di Ludum Dare qualche tempo fa con questa idea semplice e geniale allo stesso tempo. Ragion per cui Shiro Games ha pensato bene di puntare su questo indie game e farlo crescere. Se nella sua prima e più elementare versione Evoland ha i connotati di una bozza, oggi è sicuramente qualcosa di molto più fruibile.

I primi dieci minuti di gioco ci lasciano scoprire praticamente 15 anni di sviluppo videoludico di questo genere. I pilastri su cui si installa Evoland si chiamano Zelda e Final Fantasy. Un omaggio a quelli che sono ancora oggi due classici e che, di fatto, continuano a dettare le regole di genere almeno a livello di game design e giocabilità. Giocandolo ho notato da subito che il livello di difficoltà non è proprio elevatissimo e, facendo leva su tutti i cliché del caso, è facile farsi largo nella storia. Si fa addirittura ironia in più casi su questo aspetto

I combattimenti sono divertenti e i nemici sono realmente fastidiosi. Gli scontri a turni non sono da meno tanto che in alcuni frangenti, se vi perdete nel deserto ad esempio, sono quasi impossibili. Gli enigmi e gli oggetti nascosti (carte e stelle) sono piuttosto facili da trovare e ottenere rappresentando un plus divertente.

In Evoland c’è tempo e spazio per citare Marshall McLuhan e per affrontare discorsi complessi in maniera bizzarra. Ha colpito la mia attenzione soprattutto il primo villaggio abitato che visitiamo.

Un villaggio in cui gli adulti non parlano con i bambini. Forse una maniera per farci riflettere o semplicemente uno spunto per guardare a quelli che sono oggi i videogame in generale. Giochi più consapevoli della loro funzione, tanto educativa come ludica, che riflettono sul loro ruolo e che cercano un dialogo tra più generazioni. Tra vecchi gamer (consapevoli e formati) e giovani che muovono i primi passi in questa industria.

Credo dunque che questo sia un gioco consigliabile a tutti. Perché è divertente e rispetta i dogmi del caso. Perchè è ironico e sa giocare con quelle che sono state le tappe fondamentali nella storia dei giochi di ruolo. Perchè per i più grandicelli rappresenta un ripasso utile mentre per i più giovani è uno studio essenziale. Condite il tutto con passaggi davvero ironici e spassosi e otterrete la formula vincente. Davvero un bel prodotto che potete acquistare per PC o Mac al prezzo di 8.99€. Visitando la pagina ufficiale potrete inoltre trovare le varie reti sociali.